Pungitopo

Nome scientifico: Ruscus aculeatus L.
Famiglia: Liliaceae
Nome volgare italiano: Pungitopo
Nome dialettale marchigiano: Brusca, piccasorci, bruscoli

Descrizione
Piccolo arbusto eretto e sempreverde, con rizoma strisciante che porta uno o più fusti, abbondantemente ramificati nella parte superiore, alti fino a 60 cm e striati longitudinalmente. I cladodi (1-3 cm) sono alterni, ellittico-lanceolati, terminanti con un mucrone pungente e di colore verde-scuro. Le foglie, squamiformi, sono inserite alla base del cladodo, il quale porta, in posizione centrale e all’ascella di una piccola brattea, 1-2 fiori dioici, brevemente peduncolati e formati da 6 tepali bianco-verdastri con sfumature violacee. Il frutto è una bacca globosa (10-15 mm di diametro) di colore rosso acceso e contenente 1 o 2 semi.

Biologia
Geofita rizomatosa che fiorisce in maggio ed in settembre. Le bacche rimangono sui cladodi fino a gennaio inoltrato. Si propaga per seme e per via vegetativa.
Numero cromosomico: 2n = 36,40.

Distribuzione
E’ specie eurimediterranea, diffusa dall’Europa sud-occidentale all’Africa del nord ed all’Asia sud-occidentale. In Italia è presente in tutte le regioni (isole comprese) ad esclusione della Padania. Nelle Marche è abbastanza comune sia nella fascia climatica mediterranea che in quella submediterranea. Nella Selva vegeta comunemente nel sottobosco, soprattutto in piccoli nuclei aventi dimensioni generalmente inferiori ad un metro quadrato.

Ecologia
Vive sia su substrati calcarei che su quelli arenacei. Si rinviene prevalentemente nei boschi di leccio, ma è comune anche nelle formazioni di caducifoglie submediterranee quali i boschi di roverella e quelli di carpino nero più termofili.

Note
E’ specie raccolta e coltivata a scopo ornamentale. I getti primaverili sono inoltre commestibili e di gusto amarognolo. Un tempo veniva utilizzata per proteggere i formaggi dai topi durante la stagionatura. Spesso i cladodi vengono impropriamente scambiati per piccole foglie pungenti. E’ inclusa nell’elenco delle speci floristiche rare o in via di estinzione delle Marche, redatto ai fini dell’applicazione della Legge Regionale del 30 dicembre 1974, n. 52.